La Costa dei Trabocchi: un mare da sogno​

La Costa dei Trabocchi corrisponde all’ultimo tratto meridionale del litorale abruzzese, circa 40 km di costa che parte da Ortona e arriva fino a Vasto. E’ caratterizzato dalla presenza dei celebri “trabocchi”, palafitte di legno sospese sul mare.

Queste tradizionali macchine da pesca sono costruite con tavole e travi che il mare trasporta sulla spiaggia, legati insieme da fili e corde e collegate alla terra ferma da strette passarelle.

traboccanti sono gli antichi custodi di queste costruzioni e in passato utilizzavano questi “ragni colossali”, così come li ha definiti Gabriele D’Annunzio, per pescare senza affrontare i rischi della pesca in mare aperto.

I trabocchi, dopo alcuni anni di abbandono ed incuria, ora sono tutelati e salvaguardati  grazie a una legge della Regione Abruzzo che ne promuove il recupero e la valorizzazione come  importante patrimonio culturale e ambientale. E’ possibile ammirare queste antiche macchine da pesca da un punto di vista privilegiato: il mare.

TRABOCCO TRAVE

Partendo in barca dal Porto Turistico “Le Marinelle” a San Salvo Marina e navigando lungo il litorale incontriamo il Giardino Botanico, unico giardino dunale in tutta la costa adriatica. Superata la spiaggia sabbiosa e dorata di Vasto Marina incrociamo il primo trabocco: Trabocco Trave. Fu costruito nel 1930 e sorge in uno dei luoghi storici della città di Vasto, dove era presente l’antico porto della città romana di Histonium. Una piccola baia di sabbia, ciottoli e scogli da cui è possibile ammirare il monumento alla Bagnante e il Golfo d’Oro di Vasto. In quest’area si susseguono baie e calette circondate da una lussureggiante vegetazione con un panorama che lascia a bocca aperta.

TRABOCCO CUNGARELLE

Questo trabocco prende il nome dall’accezione dialettale di questo tratto di mare, fu costruito nel 1938 da Bernardo, Orlandino, Luigi, Domenico e Tommaso Verì per Luigi Ialacci che lo utilizzò per pescare fino al 1955. Dopo anni in disuso e quasi completamente distrutto, nel 2006 furono avviati i lavori di ricostruzione e dal 2012 ospita un ristorante che prepara piatti tipici della tradizione vastese.

PUNTA PENNA E TRABOCCO DI PUNTA ADERCI

Proseguendo lungo la costa scorgiamo il Trabocco Grotta del Saraceno costruito nel 1904 e accessibile dal Grotta del Saraceno Village o dal mare.

Poco distante si svela in tutta la sua bellezza, la Riserva naturale di Punta Aderci (o Punta d’Erce), un’area naturale protetta istituita nel 1998 dalla Regione Abruzzo. La riserva occupa un territorio di 285 ettari e dal suo promontorio a picco sul mare, si possono ammirare le vette innevate del Gran Sasso e della Majella. 

Parte integrante della Riserva è la meravigliosa spiaggia di Punta Penna, più volte segnalata come una delle spiagge più belle d’Italia, è uno dei pochi luoghi sulla costa Adriatica, in cui si può vedere il sole tramontare sul mare. La spiaggia selvaggia e libera, è arricchita da dune sabbiose che danno ospitalità al fratino, simbolo della Riserva Naturale.

In queste acque dalle mille sfumature svetta il Trabocco Punta Aderci, circondato a nord dalla spiaggia di Mottagrossa una distesa di ciottoli circondata da pinete e a sud dalla Spiaggia dei Libertini, raggiungibile da una scalinata non lontana dal promontorio.

In questo territorio incontaminato e protetto è possibile tuffarsi nelle acque cristalline, fare snorkeling per ammirare i fondali e godersi tutto il fascino della Costa dei Trabocchi.

Abruzzo Skipper propone giornate o aperitivi al tramonto alla scoperta della Costa dei Trabocchi e del suo mare turchese.